Circolo Gramsci Cagliari

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Domenica, 01.08.2010
Circolo Gramsci Cagliari
Comunicato stampa elezioni provinciali PDF Stampa E-mail
Scritto da Simone Pisano   
Martedì 15 Giugno 2010 11:53
I Sardi mandano un decreto di sfratto a Cappellacci e alla sua giunta disastrosa


Queste elezioni provinciali forniscono un dato inequivocabile: i sardi hanno mandato un decreto di sfratto a Cappellacci e alla sua giunta disastrosa. Un anno è mezzo fa venne il messia ad annunciare che avrebbe risolto tutti i problemi dell’Isola e che la “Sardegna sarebbe tornata a sorridere”. È bastato un anno per smascherare le menzogne del Premier e l’incapacità dei suoi rappresentanti regionali. Questo risultato è uno straordinario punto di partenza per costruire una coalizone organica di centro sinistra che si candidi da subito a governare la regione con un profilo politico programmatico chiaro e nettamente alternativo alle destre. All’interno di questo risultato i comunisti consolidano la propria presenza e rafforzano il processo federativo a sinistra. Proprio con il ballottaggio nella provincia di Cagliari emerge l’importante ruolo della sinistra che elegge ben sei consiglieri divenendo un perno essenziale per la ricostruzione di un quadro politico democratico e progressista unitario e vincente. Lo stesso discorso vale per le elezioni comunali dove il risultato è nettamente positivo con la ciliegina sulla torta a Portotorres, dove il candidato della sinistra riesce persino a prevalere, sovvertendo ogni pronostico e aspettativa, battendo sia la destra che il centro. Un segnale che va tenuto a mente per il futuro. Se il centro sinistra vuole cambiare registro deve smettere di inseguire la destra al centro, corteggiando partiti e forze ampiamente compromesse, e dimostrare il coraggio di scelte credibili e radicalmete alternative.


Cagliari, 14 giugno 2010



Gianni Fresu Segretario regionale PRC,

Claudio Giorgi Segretario regionale PdCI

 
Comunicato stampa coalizione centrosinistra a sostegno di Graziano Milia PDF Stampa E-mail
Scritto da Simone Pisano   
Venerdì 11 Giugno 2010 16:35

Comunicato stampa coalizione centrosinistra a sostegno di Graziano Milia

 

A due giorni dal voto ci troviamo tutti uniti nel lanciare il nostro appello al voto per l’elezione di Graziano Milia a Presidente della Provincia di Cagliari. La nostra è una coalizione organica di centro sinistra con un programma, sulle politiche sociali, su quelle attive per il lavoro, la tutela ambientale, il rilancio dell’economia nel nostro territorio, inequivocabilmente alternativo alle destre e a tutto quel che esse rappresentano. Con la continuità di governo puntiamo a proseguire, consolidare e migliorare il positivo lavoro già avviato nella passata legislatura, con coerenza e nella convinzione di rappresentare e tutelare gli interessi popolari oggi insidiati dalle politiche della destra, a livello nazionale e regionale, tutte orientate a difendere i privilegi di pochi e colpire i diritti sociali. Leggiamo con stupore notizie del tutto destituite di fondamento, e ovviamente la smentiamo categoricamente (come già fatto dal Presidente Milia), che ipotizzano fantasiosi accordi programmatici con forze estranee al centro sinistra. Capiamo l’esigenza di intorbidire il dibattito politico per recuperare qualche voto e recuperare i consensi perduti dalla coalizione di centro destra, ma non intendiamo abbassarci ad un livello che privilegia la polemica imbastita sulle menzogne, totalmente sganciata dalle questioni politico programmatiche. I problemi del popolo sardo, ridotto alla miseria dalle politiche fallimentari di Berlusconi e Cappellacci, meritano più rispetto.

 

Graziano Milia

Partito Democratico

Federazione della Sinistra (PRC-PdCI)

Sinistra Ecologia e Libertà

Rosso mori

Noi per Milia

Unione Popolare Cristiana

Verdi

 
Elezioni Provinciali ballottaggio sabato e domenica prossimi‏ PDF Stampa E-mail
Scritto da Simone Pisano   
Mercoledì 09 Giugno 2010 09:48

 

Elezioni Provinciali ballottaggio sabato e domenica prossimi‏

 

Care Compagne, cari Compagni

 

Come già sapete, Sabato 12 e domenica 13 Giugno si svolgerà il ballottaggio per l’elezione alla Presidenza della Provincia di Cagliari tra il candidato del Centro Sinistra Graziano Milia e quello del Centro destra Farris.

Ma l’appuntamento di sabato e domenica è un appuntamento importante, oltre che per evitare di consegnare anche la Provincia nelle mani del Centro Destra, anche per rafforzare la Sinistra e in primo luogo la Federazione della Sinistra dentro la coalizione.

Una vittoria del Centro Sinistra avrebbe infatti come conseguenza l’elezione della Compagna Mariangela Pedditzi come secondo Consigliere della Federazione.

Una compagna che proviene dai movimenti e dal mondo dell’associazionismo, prima che essere militante Comunista in un partito.

Una compagna che da sempre e con impegno si occupa della questione Palestinese, ricordandoci spesso le lotte e la sofferenza di un popolo che il sionismo israeliano vuole senza terra per cancellarne la storia.

 

Per questi motivi vi chiedo, ben sapendo le perplessità che alcuni compagni hanno espresso in merito alla scelta del candidato Presidente, un sostegno forte e un impegno nei territori che ci permetta di conseguire questo importante obiettivo.

Una Donna, una Comunista in Consiglio Provinciale.

Niente lunghe e estenuanti analisi. Oggi abbiamo bisogno che ognuno di noi si mobiliti su questo obiettivo, invitando amici, compagni, colleghi a recarsi alle urne.

Abbiamo bisogno che il partito si mobiliti in questi ultimi giorni e lavori nelle strade e nelle piazze per invitare i cittadini e in primo luogo i nostri elettori a recarsi alle urne.

 

Per evitare di consegnare anche la Provincia alle destre

Per rafforzare la Sinistra all’interno del Centro Sinistra.

Al lavoro dunque!!

 

 

Il Segretario della Federazione di Cagliari

Giuseppe Stocchino

 

 
Sulle elezioni Sarde, di C. Grassi PDF Stampa E-mail
Scritto da Simone Pisano   
Venerdì 04 Giugno 2010 09:46

Sulle elezioni sarde

Dal Blog di Claudio Grassi: responsabile organizzazione nazionale.


I risultati delle elezioni amministrative sarde, ed in modo particolare quelli delle elezioni provinciali, mettono in evidenza alcuni dati interessanti su cui ritengo utile articolare delle riflessioni.
L’elemento più rilevante riguarda il centrodestra: in poco più di un anno la coalizione di destra perde una fetta rilevante dell’elettorato che aveva consentito al Presidente Cappellacci di vincere nettamente le elezioni regionali. Il Pdl, in particolare, subisce un crollo verticale dei consensi, passando dal 36,6% delle europee al 16,2% delle recenti elezioni provinciali.
Anche il Pd subisce  un brusco arretramento: dal 35,6% al 20,1%. Rispetto alle elezioni europee non va bene neanche l’Idv, anche se in termini di voti assoluti riesce quasi ad eguagliare il risultato ottenuto alle europee.

Il primo turno assegna complessivamente al centro-sinistra tre province: Sassari, Carbonia Iglesias e Medio Campidano. Il centro-destra vince invece ad Oristano e Olbia Tempio. Saranno infine i ballottaggi nelle province di Cagliari, Nuoro e Ogliastra a definire i nuovi assetti istituzionali.
Già oggi possiamo dire però che, nel complesso, sommando i voti ottenuti dalle coalizioni nelle diverse province, nonostante un recupero delle forze del centro sinistra rispetto alle regionali dell’anno scorso, il centro destra mantiene ancora un vantaggio di circa 34.000 voti.
Passiamo a noi: la Federazione della sinistra si presenta in alleanza con il centrosinistra ovunque e con una  propria lista in 7 province su 8. A Sassari, unica eccezione, è stata presentata una lista unica di sinistra con Prc, Verdi, Partito socialista e Sel, che ha totalizzato il 5,1% ed ha eletto 2 consiglieri. Il Pdci ha presentato a Sassari una propria lista, nella medesima coalizione, ottenendo un buon 3% ed eleggendo 1 consigliere.
Tra le altre province spicca il dato del Medio Campidano in cui la Federazione della Sinistra sfiora l’8% con 2 consiglieri eletti. Il secondo miglior risultato è quello di Nuoro, dove ottieniamo il 3,5%. In due casi la Federazione scende sotto il 3%: ad Oristano e ad Olbia Tempio. In tutte le province, tranne queste ultime, la Federazione conquista una presenza istituzionale.
Rispetto alle europee del 2009, in termini di voti assoluti, la Federazione della Sinistra cresce in tre province: Medio Campidano, Olbia Tempio e Ogliastra, mentre a Carbonia Iglesias conferma sostanzialmente i voti di un anno fa. Nelle altre retrocede.
In termini percentuali, invece, l’unico segnale positivo lo si registra nella provincia del Medio Campidano. La comparazione con i voti assoluti ottenuti alle elezioni europee ci dice che la Federazione della Sinistra ne ha persi 6.855.
Allargando lo sguardo all’intero campo di sinistra emergono segnali interessanti, da tenere in considerazione. In diverse province si è presentata la lista Rosso Mori, in altre quella dei Verdi, in quasi tutte viene presentata la lista della FDS e di SEL.
Pur muovendo dalla consapevolezza della obiettive differenze strategiche tra queste forze politiche, non si può tuttavia che rilevare che, sommandone i risultati, la sinistra complessivamente intesa arriva nella provincia del Medio Campidano a un ragguardevole 17,4%. A Nuoro va oltre il 14%; a Cagliari raggiunge l’11,4%; nella provincia di Carbonia Iglesias ottiene il 9,3%; a Sassari l’8,1%, nell’Ogliastra il 6,5%. Soltanto nelle restanti due province scende sotto il 5%.
E’ a questo bacino elettorale che la Federazione della Sinistra deve saper guardare con attenzione e soprattutto è a queste elettrici e a questi elettori che deve avanzare una piattaforma politica convincente, attraverso la quale costruire lotte e conflitti che mobilitino i lavoratori e le lavoratrici ed i ceti deboli della popolazione per difendere quei diritti e quelle tutele che da troppo tempo ormai vanno progressivamente riducendosi.
In questa delicata fase politica, la priorità per il partito della Rifondazione comunista deve essere quella di fornire il proprio decisivo contributo affinché in Italia i ceti deboli tornino a imporre i bisogni sociali all’agenda politica del Paese.
Le elezioni in Sardegna ci confermano che esiste un potenziale rilevante a sinistra del Partito democratico. E’ necessario trovare le forme migliori per farlo fruttare a vantaggio dei lavoratori. La Federazione della Sinistra nel suo insieme, che in una condizione di straordinaria difficoltà di mezzi e di visibilità ha comunque ottenuto, pur in una flessione rispetto alle europee, un risultato importante (3.6% su base regionale), ha il compito di essere il lievito di questo progetto ambizioso.

 

http://www.claudiograssi.org/wordpress/2010/06/sulle-elezioni-sarde/

 
Intervista ad Aleka Paparika, segretaria del partito comunista di Grecia PDF Stampa E-mail
Scritto da Simone Pisano   
Venerdì 04 Giugno 2010 09:44

Contro le politiche liberiste dell'Unione Europea la lotta del KKE e del popolo greco

a cura di Francesco Maringiò

su l'Ernesto Online del 03/06/2010

Intervista esclusiva a l’Ernesto di Aleka Papariga, segretaria del Partito Comunista di Grecia (KKE)



Aleka Papariga è la segretaria del Kke. O meglio: è la segretaria generale del Comitato Centrale del Partito Comunista Greco, una sottolineatura, questa, non nominalistica ma sostanziale, per un partito organizzato secondo i principi del centralismo democratico e che lavora per coniugare la necessità della pratica collegiale nella discussione e nella costruzione della linea politica (centralità del CC), con l’esigenza di lavorare permanentemente per l’unità politico-ideologica del partito, dai sui dirigenti centrali a tutti i suoi militanti. Ma Alexandra “Aleka” Papariga è anche la prima donna del panorama europeo a capo di un grande partito ed anche la prima, per un periodo così lungo, a guidare il Kke. La sua militanza politica inizia nel movimento studentesco, di cui diventa subito una delle leader. È durante il fascismo che decide di iscriversi al Partito Comunista di Grecia e partecipare al movimento delle famiglie dei prigionieri politici. È in questa fase che viene fatta arrestare dal regime e recludere per quattro mesi. Ma questo non affievolirà certo il suo animo risoluto e continuerà così il suo impegno e la sua militanza contro il regime, fino alla sua caduta, e la sua militanza comunista. Importante sarà anche il suo impegno nel movimento delle donne. Tra i fondatori della Federazione delle Donne Greche (Oge), ha partecipato all’organizzazione di eventi inerenti l’Anno internazionale della donna, a conferenze internazionali promosse dalla Federazione mondiale delle donne democratiche ed ha scritto un libro sull’emancipazione e sulla liberazione delle donne.

È stata eletta all’unanimità segretaria del Kke nel 1991, all’interno di un congresso che ha visto un forte confronto nel partito con quella parte che ne chiedeva il suo scioglimento al fine di costruire un nuovo partito della sinistra. Questo era il vento che spirava in quasi tutta Europa, come del resto ci insegna la vicenda italiana. In Grecia invece questo confronto produsse la scissione di un pezzo che poi darà vita al Synaspismos mentre il Kke, pur in un contesto europeo ed internazionale certo non facile, intraprese la dura strada del radicamento sociale, della lotta per l’esistenza ed il rafforzamento di un partito rivoluzionario, dal chiaro profilo politico ed ideologico e dalla natura di classe. Dopo quasi venti anni da quella scelta, il Kke è oggi un partito la cui attività non è solo centrale per le dinamiche politiche elleniche, ma che ha dato un contributo decisivo per il rilancio di un coordinamento internazionale tra i partiti comunisti e, con l’organizzazione delle mobilitazioni in Grecia contro l’Ue e le politiche anti-popolari, ha contribuito a che quelle lotte rappresentino un punto avanzato della lotta di classe nel vecchio continente.

Leggi tutto...
 
Santini circolo Gramsci PDF Stampa E-mail
Scritto da Simone Pisano   
Martedì 18 Maggio 2010 17:40

Questi sono i candidati del circolo "Antonio Gramsci" nella provincia di Cagliari. (Clicca Sull'immagine per allargarla)

 

Ibba Irma: Collegio Cagliari 1

Laura Stochino: Collegio Cagliari 2, Collegio Isili

Ismail Fawzi: Collegio Cagliari 4

Laura Parisi: Collegio Cagliari 9

Terese Cabriolu: Collegio Villasor - Decimomannu, Collegio Uta

Mariangela Pedditzi: Collegio Dolianova - Soleminis


Ultimo aggiornamento Lunedì 24 Maggio 2010 08:54
 
Lista candidati provinciali PDF Stampa E-mail
Scritto da Simone Pisano   
Martedì 18 Maggio 2010 16:26

LISTA DEI CANDIDATI PER LA PROVINCIA DI CAGLIARI DELLA FEDERAZIONE DELLA SINISTRA

 

 

 

N.

COGNOME E NOME

LUOGO E DATA DI NASCITA

COLLEGIO

1

IBBA IRMA

ABBASANTA (OR) 6/10/1951

CAGLIARI I

2

STOCHINO LAURA

NUORO 31/05/1979

CAGLIARI II

3

ONNIS GIAN MARIA

CAGLIARI 07/03/1990

CAGLIARI III

4

ISMAIL FAWZI MAH’D THEEB (noto FAWZI)

BEIT NOBA (GIORDANIA) 01/01/1961

CAGLIARI IV

5

JAMMOUL HAMZE

EZZEH (LIBANO) 10/06/1982

CAGLIARI V

6

ARGIOLAS VALENTINA

CAGLIARI 20/02/1969

CAGLIARI VI

7

ARGIOLAS VALENTINA

CAGLIARI 20/02/1969

CAGLIARI VII

8

NIEDDU LUIGINA

SIMAXIS (OR) 14/01/1949

CAGLIARI VIII

9

PARISI LAURA

CAGLIARI 09/07/1958

CAGLIARI IX

10

MELIS ANDREA

CAGLIARI 16/11/1981

SELARGIUS 1

11

MELIS ANDREA

CAGLIARI 16/11/1981

SELARGIUS-MONSERRATO

12

ZUDDAS MARIO IGNAZIO (noto CICCI)

CAGLIARI 08/05/1956

MONSERRATO

13

CAMPUS ELISABETTA

QUARTU S. ELENA 12/11/1960

QUARTU SANT’ELENA 1

14

SERRA VIOLA

CAGLIARI 09/11/1983

QUARTU SANT’ELENA 2

15

STOCCHINO ANGELO

QUARTU S. ELENA 02/02/1962

QUARTU SANT’ELENA 3

16

TULIFERO CAMILLA

CAGLIARI 19/07/1989

QUARTU SANT’ELENA-QUARTUCCIU

17

CINUS ANDREA

SINNAI (CA) 16/01/1977

QUARTU SANT’ELENA MARACALAGONIS

18

LAI IVAN

CAGLIARI 08/02/1986

SESTU ELMAS

19

SATTA PAOLO DANIELE (noto DANIELE)

CARBONIA 26/01/1984

ASSEMINI

20

SOI GIANNETTO

SIURGUS DONIGALA (CA) 03/05/1953

CAPOTERRA

21

MASU ANTONIO

CAGLIARI 23/07/1982

PULA

22

CABRIOLU TERESA

CAGLIARI 12/11/1977

UTA

23

CABRIOLU TERESA

CAGLIARI 12/11/1977

VILLASOR/DECIMOMANNU

24

ORTU ANNA MARIA

CAGLIARI 22/04/1952

S. SPERATE

25

ETZI CHIARELLA

SENORBI’ (CA) 19/10/1968

SENORBì

26

PEDDITZI MARIANGELA

CAPOTERRA (CA) 04/07/1953

DOLIANOVA

27

OLLA LUIGI (noto GIGI)

CAGLIARI 04/01/1980

SINNAI

28

CARRUS ANTONIO (noto NINO)

MURAVERA 07/01/1950

VILLAPUTZU MURAVERA

29

AGUS ANTONIO

VILLASALTO (CA) 16/01/1948

ORROLI/ESCALAPLANO

30

STOCHINO LAURA

NUORO 31/05/1979

ISILI

 

Ultimo aggiornamento Martedì 18 Maggio 2010 16:29
 
Alcune considerazioni sulle elezioni provinciali di Cagliari e sulle alleanze nel centro sinistra. PDF Stampa E-mail
Scritto da Simone Pisano   
Venerdì 23 Aprile 2010 15:32
Alcune considerazioni sulle elezioni provinciali di Cagliari e sulle alleanze nel centro sinistra.

Sulla nostra scelta di ricomporre l’unità del centro sinistra nella Provincia di Cagliari, formalizzata nella conferenza stampa del 22 aprile, ho avuto modo di leggere molte inesattezze e anche diverse critiche, tutte rispettabilissime tranne che per una supposta malafede sui presunti secondi fini della nostra criticità iniziale e quindi dell’accordo finale. Noi siamo stati sempre alla politica e sul quel terreno rimaniamo, senza che nessuno di noi viva o tragga il suo stipendio da essa, dunque senza il bisogno che nessuno di noi debba essere “comprato” da chicchessia. Per entrare nel merito, ribadisco: le critiche che abbiamo avanzato alla legislatura passata non sono state affatto rimosse, semplicemente abbiamo provato a trovare un'intesa su base politica e programmatica anzitutto con il partito di maggioranza relativa che esprime quella candidatura, con l’impegno che esse non abbiano a ripetersi in futuro e si sancisca una discontinuita politica e culturale rispetto alle degenerazioni presidenzialiste che hanno contraddistinto la gran parte delle recenti esperienze di governo del centro sinistra. Questo dopo aver provato, in mille modi, la creazione di ipotesi alternative ed anche di coalizioni alternative tutte naufragate a causa di comportamenti non molto diversi da quelli che abbiamo contestato al Presidente uscente. Per settimane, mesi, siamo rimasti fermi senza trovare mai risposta alla nostra richiesta di chiudere su un programma e su un candidato alla presidenza alternativo. Nel mentre gli altri partiti critici si sfilavano, un po' come è accaduto in Campania dove siamo rimasti soli contro De Luca mentre IDV, SeL, Verdi ecc., uno a uno ci hanno mollato da soli, all'ultimo minuto, lasciandoci triturare dal "voto utile", che poi tanto utile non è stato dato che ha stravinto la destra. Forse siamo prevenuti, ma abbiamo sinceramente temuto che si usasse Cagliari per ottenere altro e in ogni caso non eravamo più disponibili a tergiversare senza definire niente di niente in attesa che altre partite si chiudessero. In questa condizione abbiamo ritenuto fosse velleitario e sbagliato andare soli e abbiamo cercato una soluzione alternativa su base politica trovando finalmente la disponibilità a farlo, esattamente quanto chiedevamo sin dall’inizio, ben sapendo che sulle candidature, ci piaccia o meno questa è la reatà, non è il nostro partito a dire l’ultima parola. Questi patti non saranno rispettati? Vedremo, in quel caso ne trarremo le conseguenze come già abbiamo fatto in altri frangenti della nostra recente storia di partito. Per quanto ci riguarda, sin dal primo tavolo regionale di trattative abbiamo sempre ribadito l’esigenza di creare una coalizione organica su base programmatica tra le forze democratiche e di sinistra per contrastare ad ogni livello l’emergenza democratica nazionale, la regressione culturale, il processo di decadimento delle istituzioni autonomistiche e l’inarrestabile decadenza economica della nostra Regione. Lavorare da subito per costituire un’alternativa credibile al Governo Cappellacci ha per noi un significato strategico e in questa prospettiva vanno costruite anche le alleanze a livello provinciale, proprio per questa ragione non abbiamo mai accettato l’ipotesi di allargamento a UDC e sardisti. Questo può avvenire attraverso scelte di campo finalmente chiare nelle quali la tutela degli interessi popolari, delle funzioni sociali dello Stato, della difesa della Costituzione non siano più in discussione. In un contesto segnato dal disfacimento della piattaforma produttiva sarda e dal disarmo dei suoi settori economici strategici, con il conseguente corollario di disoccupazione ed espansione delle fasce di povertà ed esclusione sociale, occorre porre da subito il problema di una alternativa seria, unitaria e dal profilo sociale chiaro al peggior governo regionale che la storia autonomistica della Sardegna abbia mai conosciuto. Ci rendiamo conto che sarà difficilissimo riuscirci, ma intendiamo provarci. Non ci convince affatto l’idea, che mietuto proseliti anche nel nostro campo, dell’unità indistinta di un fantomatico “popolo sardo” nel quale si trovino a fianco sfruttatori e sfruttati, speculatori e defraudati, forze di maggioranza e opposizione. Anziché seguire Berlusconi sul terreno a lui confacente del bipartitismo, è necessario favorire il pluralismo delle forze democratiche e di sinistra sforzandosi semmai di costruire una base di valori e obiettivi comuni. A questo ci siamo attenuti e a questo ci atterremo nel proseguo, senza mettere in discussione la nostra autonomia politica e culturale ed anche la libertà di rompere, qualora le condizioni politiche non soddisfacessero le esigenze da noi avanzate. Precisato ciò, da questo momento intendiamo sottrarci a certi bizantinismi e alle interminabili discussioni oziose, mai sulla sostanza delle questioni politiche, intendiamo concentrare tutte le nostre forze per produrre programmi e realizzazioni concrete, conseguenti alle nostre istanze, quindi per contribuire ad un risultato positivo contro le destre e tutto quel che rappresentano tanto a livello nazionale quanto a livello regionale.


Gianni Fresu (Segretario Regionale PRC)

Ultimo aggiornamento Venerdì 23 Aprile 2010 15:34
 
Perchè ricostruire l'unità dl centrosinistra nella provincia di Cagliari - PRC Cagliari PDF Stampa E-mail
Scritto da Simone Pisano   
Venerdì 23 Aprile 2010 15:29
Perchè ricostruire l'unità dl centrosinistra nella provincia di Cagliari - PRC Cagliari

La crisi economica e occupazionale della nostra isola e l’emergenza democratica in cui si trova il nostro Stato sono premesse imprescindibili a qualunque discorso sulla costruzione di alleanze e programmi. Il nostro Partito e la Federazione della Sinistra ha posto al tavolo regionale del centrosinistra sin dal primo momento la necessità di innestare all’interno di questa campagna elettorale problemi e soluzioni che riguardano l’intero assetto politico ed economico dell’isola.
Per questa ragione abbiamo proposto e continuiamo a proporre l’unità delle forze del centrosinistra e delle forze comuniste e anticapitaliste di fronte ad un governo regionale sempre più inadeguato e incapace di affrontare la povertà crescente.
Siamo convinti che solo con una nuova unità di tutte le forze che costellano l’area del centrosinistra e le forze comuniste e anticapitaliste si può sperare di invertire la preoccupante tendenza elettorale che ci vede perdenti perché incapaci di rappresentarci come proposta politica unita seppur composita, ed incapaci ancor di più di portare ad una sintesi di proposta di governo, ad ogni livello istituzionale, le mille ricchezze che le tante “diversità” rappresentano all’interno delle forze progressiste e di sinistra.
La provincia di Cagliari non fa eccezione, nell’ultimo anno sono centinaia le imprese che dichiarano lo stato di crisi e superano le migliaia le persone che perdono il lavoro o entrano in uno stato di precarietà, per queste ragioni abbiano sempre ritenuto che il futuro governo provinciale, limitatamente alle sue competenze, abbia bisogno di continuare ad essere governato dallo schieramento di centrosinistra e delle forze comuniste e anticapitaliste, ma crediamo anche che questo non possa avvenire senza la costruzione di un percorso politico comune che non cessi con la fine della campagna elettorale.
Percorso politico che riconosce a tutte le forze che lo compongono dignità e rispetto.
Il Partito della Rifondazione Comunista ha espresso sempre le sue posizioni politiche con coerenza e alla luce del sole, ponendo problemi politici che erano condivisi da molti dei Partiti che hanno partecipato con noi ai tavoli di trattativa.
Come Partito della Rifondazione Comunista abbiamo per cinque anni rispettato con coerenza il patto che nel maggio del 2005 rese vincenti le forze politiche che scelsero di appoggiare Graziano Milia alla presidenza della Provincia.
Cinque anni che ci hanno visto presenti e responsabili rispetto alla vita amministrativa e politica della Provincia di Cagliari e, proprio per queste ragioni, ci diventa ancor meno comprensibile la risoluzione che ha visto nel 2009, il nostro Partito espulso dall’esecutivo che ancora oggi governa questa Provincia.
Apprezziamo comunque l’attuale volontà del PD di accogliere le nostra perplessità verso la passata legislatura per la sua gestione eccessivamente monocratica e ribadiamo che per noi il mantenimento del tavolo provinciale del centrosinistra non è la creazione di uno spazio di divisione politica, ma di proposta collegiale e di garanzia verso l’elettorato che avremo avanzato, e avanziamo, per qualunque nome venga indicato a svolgere la funzione di candidato presidente. Riteniamo, infatti, che in un contesto politico così complesso e mutevole il confronto continuo fra partiti e il loro corpo vivo può aiutare alla costruzione di un governo democratico e partecipato.
Per queste ragioni il comitato politico federale di Cagliari ha discusso a lungo al suo interno e ha deciso di accogliere la ricomposizione del tavolo provinciale del centrosinistra e di rilanciare sulla necessità di alcuni punti programmatici che facciano del centrosinistra un governo di alternativa e non di alternanza.

Comitato politico Federale di Cagliari
 
Proiezione "Fuori dalle Fogne" PDF Stampa E-mail
Scritto da Simone Pisano   
Lunedì 19 Aprile 2010 10:31
 
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