| G8 a La Maddalena. Il Segretario Michele Piras, ferma contrarietà |
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| Scritto da Matteo Quarantiello |
| Sabato 16 Giugno 2007 23:58 |
![]() - Cagliari, 15 giu. - “Esprimo la piu’ ferma contrarieta’ del Prc della Sardegna rispetto alla decisione del Governo nazionale di tenere il vertice G8 del 2009 nell’Isola della Maddalena”. Lo dichiara il segretario regionale del Prc, Michele Piras. “L’appello del Prc e’ per un ripensamento del Governo nazionale. Se cosi’ non sara’ ci faremo promotori di comitati No G8 sul territorio, ma siamo anche pronti a manifestare contro i potenti del Mondo per una Sardegna terra di pace e accoglienza, contro la globalizzazione e i suoi organi di governo”. ... ... “Intanto ritengo che summit come quelli del G8 siano un esercizio di prepotenza di 8 potenti della terra che si arrogano il diritto di decidere le sorti di miliardi di persone nel mondo, senza alcuna forma di partecipazione ne’ delega da parte di alcuno, una forma di sovragoverno a-democratico che pretende il diritto decisionale in regime di prelazione ed in spregio alle Nazioni Unite”. “Da ultimo il vertice Rostock mostra inoltre la loro assoluta inefficacia su temi come l’ambiente, il surriscaldamento del pianeta, la fame nel mondo: quella incapacita’ di decidere e’ gia’ di per se una decisione, quella di garantire lo status quo, la riproduzione dell’ingiustizia su scala planetaria”, argomenta Piras. “La Sardegna, che da anni soffre di una vera e propria occupazione militare, non deve essere il teatro di questo ennesimo brutto spettacolo. L’Isola della Maddalena, inoltre, e’ il luogo piu’ inadatto che si possa pensare per realizzare un evento di questo tipo. Due anni di lavori preparatori per una manifestazione come il G8 rischiano di sconvolgere l’Isola, l’arcipelago, la vita dei residenti, finanche un ecosistema gia’ duramente provato dalla presenza della base nucleare americana e da innumerevoli servitu’ militari”. “Mi chiedo se il presidente Soru e il presidente Prodi abbiano seriamente riflettuto sull’impatto che l’approdo nell’Isola di migliaia di persone, delegazioni internazionali, scorte annesse, via mare e via terra, rischiano di avere su un area che, lo ricordo, e’ anche parco nazionale”, afferma Piras. “La vocazione dell’Isola e’ quella al turismo, alla valorizzazione e tutela dell’ambiente. Cosa si vuole fare? Prima che vadano via gli americani la si vuole militarizzare nuovamente? Si vuole aprire un immenso cantiere per due anni e spacciarlo per investimento sul territorio? E i turisti in questi due anni che cosa diranno dei cantieri aperti?” nota: da AGI |



