| Concerto fascista, giù il sipario nessuna addnata rock in piazza |
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| Scritto da Laura |
| Mercoledì 18 Luglio 2007 01:37 |
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Affollato sit-in a piazza Palazzo. Il raduno dell'ultradestra non ha ancora l'autorizzazione Il concertone dell'ultradestra non ci sarà. Non in luogo pubblico, almeno. Perchè dal Prefetto vicario, Bruno Corda, è arrivato un messaggio. Che i partecipanti al sit-in di protesta contro l'adunata hanno recepito così: altolà se Skoll e compagni (compagni?) dovessero fare il concerto in una piazza o in un campo sportivo. Via libera (o comunque nessun veto) se gli organizzatori dovessero scegliere il cortile di una villetta o un casolare di campagna. Tanto rumore per nulla? Dipende. Se gli organizzatori riusciranno a circoscrivere la manifestazione dentro uno spazio privato, allora nulla potrà il Prefetto. ... Per ora, Sul raduno sul “Sei Diventata Nera”, scende il sipario. Anche se lipse diit del Prefetto è servito soprattutto a stemperare il clima di tensione che cresceva di giorno in giorno in città. La notizia, infatti, è fuoriuscita in fretta dalla rete. Il sito, ma anche manifesti, non lasciavano dubbio: una ragazza che impugnava una pistola, sul giubbotto una croce celtica (ma poi l'immagina è stata “depistolizzata”), poi la lista delle band che avrebbero suonato alla grande festa nera. Già decisa anche la data: il prossimo 4 agosto. Vago, ma circoscritto all'hinterland del capoluogo, solo il luogo prescelto per l'adunata: forse Cagliari, oppure Assemini, magari Capoterra. Immediata la mobilitazione di partiti e movimenti antifascisti. Ma anche di semplici cittadini E così, ieri sera, un centinaio di persone si è dato appuutamento in piazza Palazzo, di fronte alla Prefettura per scongiurare il meeting a base di rock e camerati. In Piazza sono scesi il Partito dei comunisti italiani, Rifondazione comunista, movimenti e alcuni gruppi anarchici. Un sitin pacifico per ribadire il proprio no al concerto fascista. Bandiere rosse e qualche slogan, ever green molto anni Settanta. Meno accomodanti gli striscioni degli anarchici. La polizia, presente e discreta, osserva da lontano. Poco dopo le 19.00, in piazza scende la delegazione salita a colloquio con il Prefetto: «Nonostante le rassicurazioni del Prefetto», ha spiegato Claudio Cugusi, consigliere comunale Prc-Se, «siamo rimasti intesi che saremmo rimasti in contatto per eventuali sviluppi». Una protesta preventi va: «Anche se lo spirito dell'iniziativa era quello di bloccare il raduno», ha commentato Claudia Zuncheddu, consigliera comunale sardista, «il Prefetto ha lasciato intendere che il suo no allevento era scontato» |


