Circolo Gramsci Cagliari

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Il concerto nero diventa privè «Si entrerà solo per inviti» PDF Stampa E-mail
Scritto da Laura   
Giovedì 19 Luglio 2007 15:22

Il raduno in una casa affittata ad hoc. Ma la località resta top secret


«Niente bandiere nere né armi, sarà solo una festa tra amici che non si vedono spesso»

Costi quel che costi il raduno si farà. Magari non nei termini previsti, un concerto nazionale con tanto di indicazioni per raggiungere il capoluogo sardo da tutto lo Stivale. Toccherà ripiegare le bandiere nere, lasciare a casa le croci uncinate. Ma a costo di intonare i cori nostalgici dentro un appartamento, l'evento “Sei diventata nera”, previsto per il 4 agosto, si terrà ugualmente. L'organizzazione va avanti anche se i promotori aggiustano il tiro. Vietato parlare di ritrovo di neofascisti, quindi. «È una festa privata», mette in chiaro Andra Palmas, responsabile provinciale della Fiamma tricolore. «Un'occasione per incontrare amici che non si vedono spesso». Top secret sul luogo dove si terrà il concerto, si parla solo e genericamente nella provincia di Cagliari. «Ne va dell'ordine pubblico», prosegue l'organizzatore, «visto che c'è gente che si riempie la bocca parlando di democrazia e poi scrive cose orribili contro di noi sui muri». Il palco per il concerto verrà quindi allestito all'interno di una casa, un villino «affittato ad hoc, in modo che nessuno possa darci fastidio, e si entrerà esclusivamente ad inviti», annuncia Palmas. Chi pensa di “imbucarsi” all'ultimo, insomma, cerchi un'altra festa. E non solo chi vorrebbe creare scompiglio tra le camicie nere. Anche un turista di estrema destra che voglia fare una capatina all'ultimo, dovrà dimostrare ai gorilla di avere i titoli per partecipare all'evento. Gli verrà chiesto di mostrare 􀂉una tessera di partito o faremo delle verifiche telefoniche per accertarci di chi abbiamo davanti», prosegue il responsabile della Fiamma. Con tutta probabilità comunque non ce ne sarà bisogno. «Sarà una festa tra noi - conclude - non ci saranno armi né violenza. Siamo in difesa della vita, la nostra innanzitutto. Per questo il luogo resta segreto».