| La Chiesa contro i diritti |
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| Scritto da Laura |
| Mercoledì 28 Settembre 2005 09:19 |
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La chiesa ancora una volta si mostra contro i diritti e mostra il suo lato (sempre che ne abbia un altro) reazionario e incivile, ed - usando un'espressione calcistica - entra a piedi uniti nel dibattito politico
italiano. Nella fattispecie lo fa con uno dei suoi esponenti pi? "autorevoli", il cardinale e presidente della Cei Camillo Ruini (galvanizzato ancora dai risultati del referendum sulla fecondazione assistita, come se forse una sua vittoria), intervenendo nel dibattito di questi giorni sulla proposta del leader dell' Unione Romano Prodi, sui Pacs. Ruini rifacendosi all'art. 29 e facendo un uso strumentale ed errato della Costituzione Italiana, afferma che i Pacs sono incostituzionali. Un intervento assolutamente grave e questo si incostituzionale: dimentica articoli come quello 7 il quale afferma che "lo Stato e la Chiesa sono ognuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani", pretende di sostituirsi alla Corte Costituzionale, unico organo preposto e in grado di dichiarare una norma incostituzionale o meno, sbagliato perch? quella dei Pacs non ? una proposta di matrimonio per omosessuali (che comunque neanche questa sarebbe contraria alla costituzione, in quanto l'articolo 29 in nessun punto afferma che il matrimonio ? costituito da un uomo e una donna, ma parla di coniugi), ma "solo" il riconoscimento di diritti a milioni di persone che per propria scelta non vogliono o nel caso dei gay, non possono sposarsi. Quello che si pu? notare dell'intervento del cardinale Ruini, ? che non ha fatto appello alla coscienza dei cattolici (cosa che sarebbe stata assolutamente legittima), c'? una rinuncia a parlare ai fedeli, quasi sapesse che fosse una cosa inutile, ma c'? un appello alle leggi dello Stato e questo ? assolutamente inaccettabile; parla da politico pur non avendo ricevuto mandato popolare. I parlamentari cattolici hanno tutto il diritto di appellarsi alla loro coscienza, ma allora che siano coerenti: come ricorda la deputata diessina Gloria Buffo, la Camera dei deputati ha un proprio regolamento interno che estende i benefici dei parlamentari anche per coloro che non sono sposati e cio? convivono, ma contro queste norme non hanno trovato nulla di ridire. Beh allora ci prendono in giro a negare a noi italiani diritti che a loro sono concessi; se danno ragione a Ruini quando afferma che le coppie di fatto procureranno "un danno gravissimo alla famiglia e a tutto il popolo italiano", allora anche le coppie di fatto con in mezzo deputati immagino avranno gli stessi effetti sulla societ? italiana. E il centro-sinistra cosa fa? Difende la laicit? dello Stato? Certamente non Rutelli che con la sua proposta - tremendamente simile a quella di Ruini - di patti di solidariet? privati, rincorre la Chiesa sulle sue posizioni reazionarie. Il Presidente Ciampi ? intervenuto con un gesto pi? che simbolico, facendo apporre una corona d'alloro a Porta Pia in memoria dei 49 bersaglieri che morirono durante gli scontri tra truppe piemontesi e truppe papali e che culminarono nella data del "20 settembre del 1870 quando Roma divenne capitale dell'Italia unita, e fu il compimento del sogno Risorgimentale". 21/09/05 Karl |


