| Giù lIci sulla prima casa, fondi per lAlta velocità |
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| Scritto da Laura |
| Sabato 30 Giugno 2007 18:26 |
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Da Kant a Platone. Tommaso Padoa Schioppa sceglie le «Leggi» di Platone
per presentare il Documento di programmazione economico finanziaria
(Dpef) 2008 - 2011, approvato ieri all'unanimità dal Consiglio dei
Ministri, e che contiene le linee di programmazione economica che
dovranno poi diventare voci di bilancio (spese - entrate) nella legge
Finanziaria. Giù l'Ici sulla prima casa a partire dal 2008, e aumento
delle pensioni minime con un anticipo, una tantum, già a settembre.
Approvato anche il decreto legge che ripartisce il cosiddetto
tesoretto, lievitato a 6,5 miliardi di euro, di cui 2,3 destinati a
interventi in campo sociale, altrettanti per lo sviluppo e ... ... 1,9 per la sicurezza e il funzionamento dell'amministrazione. Il tutto in un quadro economico decisamente positivo nelle previsioni del ministro, e che prevede, di qui al 2011, un surplus per il deficit e un rapporto debito/Pil sotto la soglia del 100%. «Usciti dall'emergenza» La richiesta di Bruxelles di una manovra di 11 miliardi di euro per il 2008, «non è realistica» secondo il governo. «Meglio un percorso rigoroso ma più graduale - si legge nel documento - che coniughi l'esigenza di ridurre il disavanzo, con quella di fronteggiare emergenze produttive e istanze sociali di grande rilievo». Secondo le previsioni contenute nel Dpef, il rapporto deficit/Pil, al 2,5% nel 2007, scenderà progressivamente fino a raggiungere un surplus, nel 2011, pari allo 0,1%. Il rapporto debito pubblico/Pil, previsto al 105,1% per quest'anno, scenderà progressivamente fino al 98,3% nel 2010 e assestarsi al 95% nel 2011. Anche per l'avanzo primario si parla di «graduale miglioramento», dal 2,3% del Pil stimato per il 2007 al 4,9% del Pil nel 2011. Quest'anno il Pil dovrebbe crescere del 2% (a fronte di un'inflazione all'1,8% e calo del tasso di disoccupazione al 6,4%). Nessuna manovra correttiva per il prossimo anno dunque, ha assicurato Padoa Schioppa, che ha poi definito «allarmante la dinamica della spesa»: per il 2008, la maggiore spesa è stimata in 2,8 miliardi di euro. Restano alte le stime sull'evasione fiscale, e l'azione di contrasto proseguirà con l'intensificazione dei controlli. Contestualmente, dal 2008 dovrebbe iniziare a scendere la pressione fiscale, dal 42,8% al 42,6%, per arrivare al 42% nel 2011. Casa e famiglia Già dal 2008 ci sarà il taglio Ici sulla prima casa, oltre a misure sugli affitti. In particolare nel documento si parla di una «riforma delle detrazioni per ridurre la tassazione e favorire una migliore distribuzione del reddito». Considerando poi le disparità di trattamento Ici tra piccoli comuni e grandi città, si prevede «un sistema di detrazioni in funzione delle aree geografiche». «In questo contesto è necessario considerare una revisione della tassazione dei redditi da locazione, nel contesto della più generale riforma della tassazione dei redditi da capitale». E il Dpef contiene anche un Piano per la famiglia. Obiettivo è arrivare a un unico istituto di sostegno alle famiglie con figli minori che unifichi le detrazioni Irpef e gli assegni al nucleo familiare. E che si configurerebbe come «una dote fiscale per il figlio, indipendentemente dallo status lavorativo dei genitori». Per quanto riguarda il capitolo sanità si prevede l'aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza (Lea), il superamento del precariato, una nuova politica del farmaco e maggiore equità nel sistema di compartecipazione alla spesa da parte dei cittadini. Che tesoro! Lievitato a 6,5 miliardi di euro, il cosiddetto tesoretto verrà ripartito tra interventi per lo stato sociale (2,3 miliardi), per la competitività (2,3 miliardi) e per la sicurezza e il funzionamento dell'amministrazione (1,9 miliardi). 900 milioni di euro andranno, già da settembre, a coprire come una tantum gli aumenti per le pensioni più basse (con un assegno da 300 a 450 euro); da gennaio 2008 invece gli aumenti saranno strutturali (1,3 miliardi di euro). Per gli ammortizzatori sociali il governo stanzia 700 milioni, tra contributi figurativi e politiche attive del lavoro per i giovani, aumento dell'indennità di disoccupazione al 60% dell'ultima retribuzione. Per le donne sono in arrivo strumenti di flessibilità sull'orario di lavoro e agevolazioni per chi sceglie il part time. Alle imprese vanno 300 milioni di euro «per incrementare il salario nella contrattazione decentrata e per gli straordinari», e la possibilità di una tassazione semplificata per quelle piccole e medie. Sul mercato del lavoro, si parla di riforma dell'apprendistato e di una stretta sull'utilizzo dei contratti a tempo determinato. Università e infrastrutture Si tratta di voci di spesa sempre ripartite dal «tesoretto». Cresce la spesa per la formazione universitaria, che passa dallo 0.8 al 2,1% del Pil (700 milioni di euro stanziati), anche se si precisa che «l'incremento avverrà solo compatibilmente con i vincoli finanziari». Per ammodernare le infrastrutture viene stimato invece un fabbisogno di circa 32 miliardi di euro: investimenti sulla rete stradale e ferroviaria e completo finanziamento e riduzione dei tempi di esecuzione per l'ormai famigerata Salerno - Reggio Calabria. Ma tra le opere prioritarie, il Dpef indica anche «gli interventi ferroviari per lo sviluppo del Corridoio V». E cioè, la Tav si farà. Ambiente e energia Un intero capitolo del documento è dedicato al protocollo di Kyoto e diverse sono le misure previste in questo senso, dal Piano nazionale per la mobilità sostenibile agli incentivi sull'utilizzo di energie rinnovabili. La realizzazione di nuovi rigassificatori viene comunque definita «condizione indispensabile per evitare continue crisi di fornitura». Poste private e Fincantieri in Borsa Il Tesoro ribadisce l'intenzione di proseguire nel programma di dismissioni in corso. E cioè, si specifica più avanti, potrebbe procedere alla privatizzazione di Poste italiane e dell'Istituto poligrafico. Mentre «è prefigurabile nei prossimi mesi il collocamento in Borsa di una quota di Fincantieri pari al 49%» e la privatizzazione di Tirrenia. |


