| Bertinotti e Livorno |
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| Scritto da Laura |
| Venerdì 25 Febbraio 2005 22:47 |
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attraverso la lista marxiana @yahoogroups.com ricevo e giro:
Fausto Bertinotti (una svolta a destra tutte le notti) ultimamente ? andato a valanga: due giorni fa ha detto sul Corriere che Bush e Sharon sono cambiati, poi che ? si ? avvinato alle posizioni credenti (tessendo le lodi di Woityla) etc. & LIVORNO. Clamoroso ma non inatteso: a Livorno la mozione di Bertinotti non ha la maggioranza dentro Rifondazione comunista. -------------------------------------> attraverso la lista marxiana @yahoogroups.com ricevo e giro: Fausto Bertinotti (una svolta a destra tutte le notti) ultimamente ? andato a valanga: due giorni fa ha detto sul Corriere che Bush e Sharon sono cambiati, poi che ? si ? avvinato alle posizioni credenti (tessendo le lodi di Woityla) etc. La direzione di marcia mi sembra chiara: costruire un cartello elettorale (nel quale le dizioni "partito" e "comunista" stanno fino ad esaurimento esigenze di marketing) di sinistra fortemente caratterizzato dal radicalismo eticista laico e da quello testimoniale cattolico. Paradossalmente un cartello del genere non pu? che essere di governo o sempre comunque governamentale: crescerebbe infatti sullo sviluppo di associazioni, fondazioni, Ong, cooperative, imprese sociali che necessitano di forme pubbliche di finanziamento e quindi non possono stare a lungo lontano dall'area di governo. Un cartello elettorale del genere non pu? che essere d'opinione: le associazioni della "societ? civile" che potrebbero comporlo sono gi? di per s? verticali, come il ceto politico bertinottiano tra l'altro, e quindi alla ricerca di un consenso-spettacolo che legittima associazioni e cartelli elettorali senza toccarne gerarchie e modi interni di produzione di potere. Ogni modo, almeno a Livorno, Bertinotti ? stato battuto. Incollo articolo da Il Tirreno di oggi. mcs -------------------------------------> Livorno Rc, in citt? Bertinotti in minoranza Un dato clamoroso: la mozione Grassi vince 420 a 347 Esito controcorrente delle assemblee in vista del congresso che si apre il 26 Febbraio. Alta partecipazione LUCIANO DE MAJO LIVORNO. Clamoroso ma non inatteso: a Livorno la mozione di Bertinotti non ha la maggioranza dentro Rifondazione comunista. Clamoroso, perch? la seconda federazione toscana ? la nona in Italia per iscritti ha scelto di schierarsi contro il segretario nazionale. Non inatteso, perch? gi? la votazione del Comitato politico federale, precedente all?avvio dei congressi di sezione, aveva messo in luce una prevalenza del do*****ento ?Essere comunisti?, primo firmatario Claudio Grassi, e della cosiddetta area dell?Ernesto, che prende il suo nome da una rivista che a quell?area fa capo. Week-end congressuale. Domani e domenica rifondazione celebra il proprio congresso provinciale al Circolo Arci ?Divo Demi? di Fiorentina. Domani mattina la relazione del segretario Alessandro Trotta. Quindi un giorno e mezzo di dibattito e, alla fine della mattinata di domenica, le conclusioni affidate a Sandro Curzi, membro della direzione nazionale del partito ed ex direttore di Liberazione. Previsto anche l?intervento del candidato a presidente della Regione, Luca Ciabatti. Partecipazione record. Il primo dato che balza agli occhi dai congressi di sezione di rifondazione ? quello della partecipazione. Su 1672 iscritti, vi hanno preso parte in 852, il 51 per cento. Pi? di un iscritto su due, insomma, ? andato al congresso del proprio circolo. Alla fine, la mozione numero 2 ha raccolto 420 voti, contro i 347 di quella firmata da Bertinotti, denominata ?L?alternativa di societ??. A quota 31 voti la quarta mozione e, 20 i voti per la ?3?, mentre il quinto do*****ento non ha raccolto alcun voto. Dei 177 delegati, 91 sono andati alla mozione ?grassiana?, 75 a quella guidata dal leader nazionale, 7 alla mozione 4 e 4 alla terza. Piombino con Bertinotti. A voltare le spalle a Fausto il rosso sono state le sezioni della zona nord della provincia: citt? capoluogo e Collesalvetti, dove la prevalenza del secondo do*****ento ? stata assai netta. Pi? equilibrato, anche se sempre a favore di Grassi, il confronto a Cecina e Rosignano, mentre le roccaforti del segretario nazionale sono Piombino, la Val di Cornia e l?isola d?Elba, come si ricava dalla tabella. Segretario pi? forte. Esce rafforzato il segretario provinciale Alessandro Trotta. 40 anni da compiere a maggio, candidato a sindaco nelle ultime due elezioni comunali, anche lui si ? schierato con la mozione dell?Ernesto. Che critica le posizioni del segretario nazionale non solo sul percorso da seguire per costruire l?alleanza di centrosinistra che si confronter? con Berlusconi alle politiche del 2006, ma anche su alcuni giudizi che riguardano la storia del movimento operaio e del comunismo italiano. ?E? un congresso faticoso - dice Trotta - anche perch? noi ? la prima volta che ci misuriamo con mozioni contrapposte rispetto ai congressi per tesi che conoscevamo. E soprattutto chi non sostiene le posizioni del segretario deve moltiplicare gli sforzi per spiegare le proprie?. ?Non ? un referendum?. Trotta valuta con serenit? i numeri usciti dai congressi di sezione: ?I dati ci consegnano un partito nel quale non c?? una maggioranza schiacciante e ci impongono di lavorare per trovare una sintesi unitaria, al di l? degli schieramenti e delle mozioni?. Rispetto alle differenze d?impostazione con la mozione di Bertinotti, il segretario provinciale conferma che l?obiettivo comune ? sconfiggere la destra attraverso una larga alleanza democratica: ?Solo che bisogna capire bene come si fa l?accordo: senza un chiaro e trasparente passaggio sui contenuti, rischieremmo di costruire qualcosa privo della solidit? di cui abbiamo bisogno. Noi vogliamo concentrare l?attenzione su questa ricerca, non sui personalismi. E? cos? che abbiamo interpretato questo congresso, non come un referendum Bertinotti s?-Bertinotti no?. |


