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Comunicato stampa
Non esiste fatalità nelle morti annunciate
Esprimendo il nostro più sentito cordoglio alle famiglie e ai compagni di lavoro delle vittime, vogliamo dire basta a chi si richiama alla fatalità. Queste morti sono per noi morti annunciate, la logica conseguenza di turni di lavoro massacranti e di ritmi di consegna disumani. Negli ultimi anni la famiglia Moratti ha scelto di delegare importanti fasi della lavorazione a ditte esterne per ridurre i costi e aumentate la produttività. Sono scelte che hanno costi umani elevati se pensiamo che il maggior numero di incidenti colpisce i lavoratori delle ditte appaltatrici. Crediamo importante che la giustizia faccia il suo corso, ma dall’altra non possiamo attendere una sentenza di tribunale per esprimere tutto il nostro dissenso politico e umano per delle scelte aziendali che fanno dei posto di lavoro un posto di morte e sofferenza. Questo tragico evento è un ulteriore monito a vigilare sui tentativi di depotenziamento del Testo unico sulla sicurezza che il governo nazionale sta mettendo in atto. Laura Stochino e Alessandro Corona (candidati sardi nella Lista Comunista – Anticapitalista)
Partito della Rifondazione Comunista Federazione di Cagliari
Alla cortese attenzione di tutti gli organi di informazione Cagliari, 26 Maggio 2009
Comunicato Stampa Oggetto:
Basta con le morti sul lavoro, Basta con l’impunità dei padroni.
Da Rifondazione Libera
A nome del Prc di Cagliari, voglio esprimere solidarietà e vicinanza alle famiglie dei 3 operai morti questo pomeriggio all'interno degli impianti della raffineria Saras a Sarroch (Ca). Secondo le prime informazioni, gli operai si trovavano in un ambiente chiuso che si sarebbe saturato di esalazioni tossiche. Siamo stanchi di restare a guardare un sistema economico violento, incivile e criminale che andrebbe fermato e invertito: da un parte si continuano a garantire condizioni di massima redditività alle industrie, e dall’altra si aumenta la precarietà, si allunga in maniera indiscriminata l’orario di lavoro, e poi si controllano di meno, o non si controllano affatto, le violazioni sulle norme di sicurezza. Un Paese che si definisce civile dovrebbe difendere ed estendere diritti e tutele per tutti i lavoratori.
Il mondo del lavoro, in Italia e in Sardegna nasconde sempre più il volto infame e crudele della progressiva mancanza di regole sulla sicurezza. La provincia di Cagliari non è immune alla destrutturazione del diritto alla salute e all’incolumità nel lavoro. Le impunità delle aziende sono sempre più evidenti, soprattutto con la neutralizzazione da parte del governo Berlusconi del Testo Unico sulla sicurezza, si abbassa la guardia in maniera complice e consapevole. Basta morti sul lavoro in nome del profitto. In una Repubblica fondata sul lavoro come la nostra, di lavoro non si può morire.
Giuseppe Stocchino Segretario Federale Prc/Se Cagliari
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