Circolo Gramsci Cagliari

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Sabato, 04.02.2012
in Cile e in Israele PDF Stampa E-mail
Scritto da Simone Pisano   
Martedì 24 Febbraio 2009 13:04
BASTA ARMI AD ISRAELE!

Il rapporto dell'organizzazione internazionale condanna anche Hamas: i razzi contro i civili sono crimini di guerra. Durante l'operazione «Piombo fuso» utilizzate armi proibite:

Obama ha l'obbligo di fermare trasferimenti che contribuiscono a gravi violazioni dei diritti dell'uomo e a crimini contro l'umanità Appello agli Usa: è l'unico modo per evitare stragi di civili E all'Italia: Berlusconi interrompa la fornitura ordigni

 

Fermare la vendita internazionale di armamenti ad Israele e, allo stesso tempo, interrompere anche il traffico delle parti necessarie per assemblare i razzi di Hamas. Solo con l'embargo si possono impedire attacchi contro i civili compiuti dalle due parti. Ad invocare questa misura di eccezionale significato è Amnesty International che ieri ha diffuso un rapporto («Fueling conflict: foreign arms supplies to Israel/Gaza») che contiene prove sulle armi e munizioni usate durante le tre settimane dell'offensiva israeliana a Gaza che tra il 27 dicembre 2008 e il 18 gennaio scorso ha fatto oltre 1.300 morti palestinesi, tra i quali centinaia di civili.Continua...

 

 

Una nuova stagione anche per il Cile, dove il socialismo può trionfare

 

di Fidel Castro Ruz

su Granma del 24/02/2009

 

L'incontro con la Presidentessa del Cile Michelle Bachelet

Non importa ciò che io dica sull'incontro amichevole, alcune agenzie e pubblicazioni prenderanno l'informazione e divulgheranno dell'anziano, del convalescente da una grave malattia, o qualche altro epiteto, per ridurre il modesto valore di ciò che ho espresso alla mia prestigiosa interlocutrice.

A Michelle è corrisposto il merito d'essere eletta presidentessa del Cile con il voto maggioritario concesso al Partito Socialista, che l'aveva candidata. Per la prima volta negli ultimi anni, in America Latina, un'organizzazione di sinistra aveva ottenuto tale vittoria, senza il sostegno dei soldi, delle armi e dell'apparato pubblicitario yankee.
Oltre tutto, questa distinzione è toccata al Partito Socialista di Salvador Allende, che morì sotto lo scaltro attacco aereo contro la Moneda, dove esercitava proprio l'incarico di Presidente Costituzionale del Cile. Non chiese, né concesse tregua. Era deciso a morire al suo posto, come aveva promesso. Continua...
Ultimo aggiornamento Mercoledì 10 Giugno 2009 13:12