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Domenica, 01.08.2010
Comunicato Stampa Le conseguenze della Riforma universitaria in Sardegna PDF Stampa E-mail
Scritto da Matteo Quarantiello   
Giovedì 29 Ottobre 2009 16:36

PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA SARDEGNA

COMUNICATO STAMPA

Alla cortese attenzione della redazione

Cagliari, 29 ottobre 2009.


Le conseguenze della Riforma universitaria in Sardegna.


Ad un anno dai tagli operati dalla legge 133 nell'intero ambito dell'Istruzione Pubblica e dalla Riforma delle scuole elementari e delle medie inferiori assistiamo oggi all'ennesimo attacco contro il sistema pubblico di istruzione con l'approvazione della Riforma dell'Università.

Ieri in Consiglio dei Ministri si è compiuto il passo definitivo verso lo smantellamento del sistema formativo italiano. Al contrario di quanto avviene in Germania e in altri paesi d'Europa dove, a fronte della crisi economica, il Governo investe in ricerca e istruzione in Italia si confermano i tagli all'istruzione pubblica e si da avvio ad una riforma universitaria che aumenta il precariato, aziendalizza gli Atenei, impone criteri meritrocratici basati sulla competitività economica e contrari al diritto allo studio.

Con questa Riforma il ministo Gelmini priva gli studenti italiani e gli studenti sardi di buona parte dell'offerta formativa. Nella nostra Isola è prevista la chiusura di diverse facoltà. Infatti, stando ai nuovi parametri della Riforma gli Atenei con meno di 1500 docenti non potranno avere più di sei Facoltà contro le undici di Cagliari e di Sassari, in questa direzione la possibilità di fusione degli Atenei prevista dall'articolo tre diventerà realtà contribuendo all'impoverimento culturale e formativo.

Inoltre per i lavoratori dell'Università si restringono ulteriormente le possibilità di una stabilizzazione e si condannano migliaia di ricercatori ad un'avvenire incerto o ad una fuga all'estero favorendo più di prima il consolidamento di quella classe baronale che il ministro Gelmini dice di volere eliminare. Il Partito della Rifondazione Comunista in Sardegna si opporrà a tutti i livelli contro questo scellerato provvedimento promuovendo occupazioni, manifestazioni e assemblee iniziando con la giornata mondiale del diritto allo studio il 17 Novembre.

Gianni Fresu
segretario regionale PRC Sardegna

Matteo Quarantiello
responsabile dipartimento scuola e università PRC Federazione di Cagliari