| Comunicato stampa sulle primarie di Cagliasri |
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| Scritto da Simone Pisano |
| Martedì 01 Febbraio 2011 15:04 |
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Il diffondersi di autentiche leggende metropolitane sulla nostra posizione in merito alle primarie cagliaritane, nonostante i diversi documenti e comunicati stampa fatti dalla Federazione della Sinistra sulla questione, quasi sempre ignorati, mi spingono a fare alcune precisazioni personali in questa breve ma spero chiara nota.
A prescindere da chi abbia prevalso, il fatto che il candidato sindaco della città capoluogo di regione sia il risultato di 2500 voti senza alcuna verifica (perché questo sono i voti delle primarie), costituisce un problema politico. Le forze che sostenevano con convinzione tale prova di forza erano concordi nel considerare quello dei 10 mila elettori il livello adeguato per ritenere questa competizione seria, il fatto che siano andate a votare poco più della metà non può non far riflettere qualcuno. Noi, come Federazione della Sinistra, le primarie non le volevamo dall'inizio e ritenevamo che si dovesse arrivare al candidato di coalizione dopo la definizione del programma e il profilo della alleanza, si è preferita la strada inversa. Su questo abbiamo provato ad unire i partiti della sinistra ma ogni tentativo è stato rispedito al mittente preferendo la competizione delle primarie con candidati di bandiera. Ognuno ha preferito segnare il territorio piuttosto che pensare in termini collegiali, questo è il dato più sconfortante. Tutto questo non significa che intendiamo ordire un colpo di stato contro Massimo Zedda come qualcuno sussurra, il problema lo avremmo posto comunque se avesse vinto uno qualsiasi dei cinque aspiranti sindaci. Noi abbiamo sempre ribadito che pur non partecipando alle primarie ne avremmo rispettato il responso, e così sarà anche in questo caso. Cagliari è la roccaforte storica della destra sarda e qui l'unità del centro sinistra è un bene che non va disperso anche per le sue implicazioni sulla politica regionale quindi siamo comunque pronti, nonostante tutto, a rimboccarci le maniche. Massimo Zedda è un compagno con il quale abbiamo sempre avuto un buon rapporto e non sarà certo difficile averlo ora. La nostra critica non è rivolta a lui, ma a come gli si sta costruendo, o meglio smontando, una coalizione attorno.
Cordiali saluti Gianni Fresu, Segretario Regionale PRC |


