| Report della delegazione sarda alla IV conferenza nazionale dei giovani comunisti |
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| Scritto da Simone Seu |
| Sabato 06 Marzo 2010 13:32 |
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Report della delegazione sarda alla IV conferenza nazionale dei Giovani comunisti
Dal 19 al 21 Febbraio si è svolta a Pomezia la IV Conferenza Nazionale dei Giovani Comunisti alla quale hanno partecipato 11 compagni come delegati sardi di diverse realtà. Il primo dato da evidenziare è l'esigenza di ricostruire l'organizzazione in Sardegna, su 8 federazioni soltanto 6 hanno svolto la conferenza federale (tutte tranne Ogliastra e Gallura) e di queste soltanto 3 sono riuscite a far partecipare qualcuno a Pomezia (Cagliari, Medio Campidano e Oristano). La rappresentanza sarda è quindi partita monca ma ha fornito la sua partecipazione e il suo contributo al dibattito. La conferenza è iniziata con circa 5 ore di ritardo e la prima giornata è bastata soltanto per l'introduzione dei lavori e il saluto degli invitati. Fra gli interventi iniziali la FGCI ha espresso l'esigenza di non sentirsi ospite alla nostra conferenza e di un percorso unitario delle due giovanili. Sinistra Critica è intervenuta evidenziando le differenze ma anche le possibilità di un percorso che ci veda protagonisti insieme. I giovani dell'IDV hanno sottolineato l'importanza della politica fra i giovani e dello svecchiamento nelle istituzioni. Le altre realtà appartenevano quasi esclusivamente al mondo della scuola e dell'università (UDS, UDU, Link...) e c'è da segnalare un'evidente apertura da parte di queste organizzazioni sindacali nei nostri confronti, novità interessante vista la loro precedente collocazione che nel panorama delle lotte studentesche li collocava a destra dei collettivi con cui invece abbiamo sempre avuto un rapporto privilegiato in molti territori.
Troppi interventi sono stati all'insegna dello scontro politico e del tentativo di esasperare i toni rispetto ad alcune tematiche come quella delle alleanze del PRC per le regionali o il congresso della CGIL. Da più parti arrivava l'esigenza di sfruttare quel momento per confrontarci piuttosto che per ribadire ciascuno le proprie posizioni; trovare infatti una sintesi che ci permettesse di lavorare in modo compatto su scala nazionale era una delle priorità. Molti compagni si erano immaginati la conferenza in questo modo ma il dibattito in diversi frangenti non ha tenuto fede a quell'obbiettivo, trasmettendo sfiducia o talvolta scoraggiando la platea. In tanti hanno rievocato il centralismo democratico e l'esigenza del massimo confronto interno con la massima unità all'esterno. Altri interventi strizzavano l'occhio trasversalmente alle componenti e nei corridoi si facevano discussioni o si placavano gli animi. All'ora di pranzo è intervenuto il segretario Paolo Ferrero che fra le altre cose si è espresso sulla questione delle alleanze vista l'accesa polemica nella nostra discussione. L'intervento del segretario è stato poi ripreso da diversi interventi in modo costruttivo alla discussione ma vi sono state anche accese critiche e cadute di stile sulle quali caliamo un velo pietoso. La sera si sono riunite le commissioni che hanno lavorato fino a notte fonda per trovare una quadra sui vari documenti politici e ordini del giorno presentati, nonché sul coordinamento nazionale e sul regolamento della conferenza (nuovo statuto dei GC). Segnaliamo fra le altre cose l'abolizione del vincolo del "40% - 60%" sulle quote rosa negli organismi dirigenti e l'ingresso come invitati permanenti dei portavoce GC ai vari livelli nelle rispettive segreterie provinciali, regionali o nazionale. Il terzo e ultimo giorno è stato quello decisivo. Gli orari sono stati rispettati e vi è stata la massima partecipazione alle operazioni di voto. Qui non sono mancate le controversie, bocciato l'ordine del giorno sul percorso unitario con la FGCI con grande sconforto per tantissimi compagni. Vi è stata una dura contrapposizione fra due diversi OdG sulla contrarietà ad alleanze di governo o accordi con l'UDC, l'organizzazione si è spaccata in due metà con l'astensione di una trentina di compagni. Unanimità su alcuni OdG e sulla questione di genere in contrapposizione alle quote rosa che avviliscono l'attività delle compagne presentato dai compagni di FeM, oltre una dozzina di OdG assunti dalla commissione politica da Reggio Calabria insieme a tantissimi altri provenienti da realtà locali. La commissione elettorale ha proposto con esito positivo una lista bloccata di 50 compagni e compagne per il coordinamento nazionale dei GC di cui fanno ora fanno parte i due compagni sardi Alessandro Serra e Matteo Quarantiello. Al termine dei lavori si è riunito il coordinamento nazionale che ha eletto a maggioranza i compagni Simone Oggionni e Anna Belligero portavoce nazionali della nostra organizzazione. I nuovi portavoce si sono impegnati a rilanciare l'attività dei Giovani comunisti aldilà delle divisioni congressuali attraverso un costante lavoro di coordinamento organizzativo, di formazione politica e di analisi sociale.
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| Ultimo aggiornamento Sabato 06 Marzo 2010 21:33 |



